Crisi energetica: il ruolo del territorio e le strategie per abbattere i costi in bolletta

Nci 6 11

L'incontro al Nuovo Centro Adriano Olivetti, promosso dal Nuovo Circondario Imolese e BOOM, ha evidenziato come l'instabilità energetica richieda una "nuova normalità" basata su efficienza, investimenti e Comunità Energetiche Rinnovabili.

Il 6 Novembre 2025, presso il Nuovo Centro Adriano Olivetti, si è tenuto l'incontro "Costi energetici in evoluzione: il ruolo del territorio e gli impatti sulle bollette". L'evento, organizzato dal Nuovo Circondario Imolese in collaborazione con BOOM Knowledge Hub nell'ambito del Laboratorio Aperto, ha messo a confronto istituzioni e tecnici per analizzare la profonda trasformazione del mercato energetico.

La discussione ha visto gli interventi di Nicola Tassinari, Sindaco di Mordano, di Marco Chiozzi, Project Manager - Contratti e Appalti Energetici per AESS, e di Edoardo Pelliconi, Ing. Energetico e Responsabile tecnico di Bryo S.p.A.

Il contesto e la "nuova normalità" del mercato

L'incontro si è aperto con la constatazione che l'energia è diventata un tema complesso e trasversale. Il Sindaco Nicola Tassinari ha introdotto la discussione evidenziando come l'aumento dei costi, spinto dalla crisi geopolitica e dalla forte dipendenza dal gas naturale (che incide sul 42% della produzione elettrica nazionale), abbia ridotto la competitività delle imprese e il potere d'acquisto delle famiglie. I numeri presentati sono stati eloquenti: la spesa annua combinata per gas ed elettricità è passata da circa 1.000 euro nel 2019 a oltre 2.500 euro nel 2023 per una famiglia media.

Marco Chiozzi (AESS) ha approfondito il quadro, spiegando che, nonostante il parziale calo post-crisi, i prezzi si sono assestati su una "nuova normalità" circa il doppio rispetto ai livelli pre-2019. Chiozzi ha anche messo in guardia: solo circa il 40% della bolletta è legato alla materia prima, mentre il resto è composto da oneri e costi di rete. Per questo, ha concluso, la vera chiave per il risparmio è la riduzione dei consumi e l'autoproduzione.

Strategie d'attacco: dalle detrazioni alle comunità energetiche

Il confronto è passato dal quadro politico alla dimensione pratica, chiarendo che la risposta all'instabilità non può limitarsi alle azioni centrali.

Come ha sottolineato Tassinari, i Comuni stanno lavorando per l'efficienza degli edifici pubblici e per intercettare i fondi destinati all'efficientamento. Tuttavia, il vero cambio di passo avviene con le scelte individuali e collettive.

Edoardo Pelliconi (Bryo S.p.A.) ha portato gli esempi pratici per aziende e cittadini. Sostituire vecchie caldaie a gas con pompe di calore elettriche può aumentare l'efficienza fino al 40%, mentre un impianto fotovoltaico domestico può coprire fino al 50-60% dei consumi annuali. Pelliconi ha inoltre ricordato l'esistenza di agevolazioni come il bonus ristrutturazioni (50%) per fotovoltaico e accumulo.

Il futuro, però, è nelle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), presentate come la soluzione più promettente. Le CER permettono a cittadini, aziende ed enti di condividere virtualmente l'energia prodotta da un impianto comune. Questo modello, che gode di contributi in conto capitale fino al 40% nei piccoli Comuni, trasforma l'utente in protagonista, generando risparmio economico e valore ambientale che rimane sul territorio.

L'incontro si è concluso ribadendo che l'energia non è solo una spesa da contenere, ma una leva di sviluppo, innovazione e solidarietà territoriale. La transizione energetica è una scelta culturale che richiede collaborazione, informazione e consapevolezza.

Prossimi appuntamenti

Il ciclo di incontri del Laboratorio Aperto prosegue nel Nuovo Centro Adriano Olivetti.

Vi invitiamo a restare aggiornati sui prossimi eventi organizzati dal Nuovo Circondario Imolese in collaborazione con BOOM.

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