Ieri, martedì 9 giugno, presso gli spazi di BOOM Knowledge Hub, si è tenuto l’incontro dedicato alla nuova frontiera dell’Intelligenza Artificiale nelle imprese: il passaggio dall'adozione di singoli strumenti alla creazione di una vera e propria Agentic Organization. Un momento di confronto, nato dalla collaborazione tra BOOM e Confindustria Emilia Area Centro, che ha riunito esperti e aziende del territorio per esplorare come la collaborazione strutturata tra persone e agenti AI possa ottimizzare i workflow complessi, liberando tempo prezioso per le decisioni strategiche.
Governance, rischi e opportunità: le basi dell’automazione intelligente
Ad aprire i lavori, dopo i saluti istituzionali a cura di BOOM e Confindustria, è stato Giorgio Lavalle (Project Manager & AI consultant di CRIF-BOOM), che ha introdotto il tema centrale della giornata con un'analisi lucida su rischi, opportunità e governance degli Agenti AI. L'adozione di questo nuovo paradigma richiede un cambio di mentalità: la vera sfida per il tessuto imprenditoriale non è più tecnologica, ma organizzativa
Tavola Rotonda: le aziende in dialogo tra sfide, ruoli e competenze
Il cuore dell’evento ha visto salire sul palco i protagonisti dell'innovazione e del tessuto produttivo, per condividere casi reali e approcci metodologici applicati.
L’impatto dell’AI sulla cultura e sui processi aziendali è stato esplorato da Claudio Meoli (Responsabile Sviluppo Cultura e Processi Digitali di HERA), che ha evidenziato come l'evoluzione tecnologica debba viaggiare di pari passo con la formazione e l'evoluzione delle competenze interne. Sul fronte dei servizi e degli ecosistemi finanziari, Massimo Gentilini (Innovations for financial institutions, Fintech and Insurtech research and Ecosystems di CRIF) ha mostrato il valore strategico dell'AI nel ridefinire l’efficienza e l'offerta in settori ad alta complessità e regolamentazione.
Il binomio tra tecnologia e visione strategica è stato approfondito da Tiziana Tavella (AIsuru AI Academy Director & Strategic Partnerships Manager di Memori Srl) e Nunzio Fiore (CEO di Memori Srl), che hanno portato l’esperienza di chi progetta e accelera l’adozione di queste tecnologie, mostrando come gli agenti AI non sostituiscano il fattore umano, ma ne amplifichero il potenziale collaborativo.
Condivisione e Futuro: il valore del network
L'incontro si è chiuso con una vivace sessione di Q&A, che ha confermato il forte interesse della platea per i risvolti pratici della materia. Nelle battute finali, è emersa la consapevolezza condivisa che la transizione verso l'Agentic Organization non sia un percorso da compiere in solitaria, ma un'evoluzione corale.
Dopo le conclusioni, i partecipanti hanno proseguito il confronto durante un aperitivo di networking: un momento informale che ha permesso di consolidare le relazioni nate durante la giornata e di gettare le basi per nuove sinergie territoriali. La sfida per il futuro è chiara: solo superando l'uso frammentato della GenAI e governando l’interazione tra persone e agenti intelligenti con una visione d'insieme, le imprese potranno trasformare l’innovazione tecnologica in un vantaggio competitivo a lungo termine.
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