Si è svolto martedì 5 maggio a Milano l’incontro “Governance e Competenze nell’era dell’AI: esperienze e prospettive a confronto”. L’appuntamento, nato dalla collaborazione strategica tra BOOM, GC Governance Consulting e Nomisma, ha esplorato il delicato equilibrio tra innovazione tecnologica e responsabilità organizzativa, offrendo uno spazio di confronto aperto su come le imprese italiane stiano affrontando la sfida dell’IA.
L’evento ha messo al centro la necessità di superare la pura sperimentazione tecnologica per approdare a una visione di governance strutturata, capace di rimettere la persona e le scelte strategiche al centro dell'innovazione.
Oltre la tecnologia: i dati di una transizione in corso
Ad aprire i lavori è stato Andrea Bontempi, AD di Nomisma, che ha presentato i risultati di un progetto pilota condotto su un campione di CEO di aziende manifatturiere italiane. Dall’analisi è emerso un quadro di forte consapevolezza ma ancora in piena transizione: se il 73% delle aziende presenta una digitalizzazione avanzata, solo il 27% dispone di una governance AI chiaramente definita e presidiata a livello di Consiglio di Amministrazione.
Bontempi ha approfondito come l'adozione dell'AI stia seguendo traiettorie pragmatiche, con un impatto misurabile in ambiti come il demand forecasting (70%), la manutenzione predittiva e la Ricerca & Sviluppo. Tuttavia, emerge il paradosso di una tecnologia potente che spesso rimane confinata in "sperimentazioni scollegate" senza un salto culturale e organizzativo.
Esperienze a confronto: la voce dei protagonisti
La tavola rotonda, moderata da Patrizia Ghiazza, Senior Executive Partner di GC, e Loretta Chiusoli, Group Chief HR and Organization Officer in CRIF e Managing Director di BOOM, ha ampliato la riflessione portando sul palco casi d’uso reali e visioni di leadership. Il dibattito ha visto la partecipazione di:
- Maria Vittoria Giancola, Head of Artificial Intelligence and Data Factory Director (Prysmian), che ha condiviso l'esperienza di una Data Factory globale;
- Andrea Colombo, CEO di Lincotek, sul ruolo del CEO nel guidare il cambiamento;
- Danilo Bruno, Director Industry Data & AI Leader (NTT DATA), sulle frontiere tecnologiche dell'integrazione tra dati e AI;
- Giorgio Costantino, Executive Director - Global Analytics & Consulting Services (CRIF), sul valore degli analytics per il business.
È emersa con forza la consapevolezza che l'AI non sia neutra: il comportamento aziendale è influenzato dalla capacità di comprendere i meccanismi invisibili che regolano i dati e dalla volontà di investire in una nuova alfabetizzazione digitale per tutti i livelli dell'organizzazione.
Governance e Leadership: proteggere il valore dell'impresa
Il focus sulla governance, curato da Patrizia Ghiazza, ha ricordato come dietro ogni algoritmo ci siano sempre scelte umane e responsabilità civica d'impresa. La sicurezza e l'etica nell'uso dell'AI non sono state delineate solo come competenze tecniche, ma come pratiche di consapevolezza quotidiana necessarie per presidiare l’impatto delle trasformazioni digitali sul modello di business.
In questo scenario, la partnership tra BOOM, GC e Nomisma si propone come un ponte per colmare il vuoto tra la retorica e la reale adozione, offrendo modelli di riferimento per il reporting, il benchmarking e lo sviluppo di competenze distintive.
Verso una maturità digitale collettiva
Nel confronto finale è emerso che l'AI non è uno strumento "accessorio", ma uno dei luoghi principali in cui si costruisce la competitività futura. L’incontro ha ribadito che la vera sfida non è solo saper usare i nuovi dispositivi, ma saperli governare con una visione di lungo periodo, capace di trasformare la promessa tecnologica in valore reale per le persone e per il territorio.
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