Al Tecnopolo DAMA di Bologna si chiude la quarta edizione del programma promosso da IFAB: oltre 80 giovani coinvolti in challenge reali con le aziende per trasformare competenze in opportunità professionali
Bologna, 7 maggio 2026 – Si è conclusa al Tecnopolo DAMA di Bologna la quarta edizione di IFAB 4 Next Generation Talents, il programma promosso da IFAB che vede BOOM Knowledge and Innovation Hub nel ruolo di Employer Branding partner e piattaforma di connessione tra imprese e nuovi talenti.
Un percorso che conferma l’efficacia di un modello basato sull’incontro diretto tra formazione avanzata e mondo produttivo: oltre 80 studenti universitari e neolaureati hanno lavorato per quattro settimane in team interdisciplinari, affiancati da mentor aziendali, sviluppando soluzioni concrete in ambito Data Science, Artificial Intelligence e trasformazione digitale per sei aziende del territorio – CRIF, Hypermeteo, Lavazza, Indicoo, SCS Consulting e Unipol.
Alla base del programma c’è un’attività di recruiting mirata, che BOOM ha contribuito a costruire intercettando talenti con background e provenienze diverse: 75 partecipanti coinvolti, in larga parte provenienti dall’Emilia-Romagna (55), ma anche da altre regioni come Campania, Marche, Piemonte e Veneto (20). Un mix eterogeneo anche nelle competenze, con profili ingegneristici, STEM ed economico-umanistici, e con una prevalenza di studenti magistrali o master accanto a percorsi triennali. Un equilibrio che riflette la volontà di creare contaminazione reale tra saperi e approcci differenti, elemento chiave per sviluppare innovazione.
In questo contesto, BOOM ha abilitato uno spazio in cui l’apprendimento avviene attraverso il fare: un ambiente in cui talenti e imprese collaborano su sfide concrete, attivando un dialogo continuo tra competenze, tecnologia e bisogni di business. Le challenge hanno affrontato temi ad alto impatto – dallo sviluppo di digital twin per le smart city all’analisi di eventi climatici tramite AI generativa, fino al knowledge management evoluto e a nuove soluzioni per servizi assicurativi, cooperativi e industriali.
Le soluzioni sviluppate restituiscono il valore di questo approccio. Dalla pianificazione territoriale supportata da AI per la riqualificazione energetica, alla semplificazione dell’accesso ai dati meteoclimatici tramite agenti conversazionali; dal redesign inclusivo dei percorsi cooperativi fino a piattaforme avanzate di market e climate intelligence, sistemi evoluti di gestione della conoscenza e strumenti per la gestione dei sinistri climatici. Applicazioni diverse, unite dalla capacità di trasformare dati e tecnologia in insight operativi e decisioni strategiche.
Per le aziende, il programma rappresenta un’opportunità concreta di Open Innovation: la possibilità di lavorare su sfide reali insieme a giovani talenti, sperimentando soluzioni nuove e individuando competenze ad alto potenziale. Per i partecipanti, è un acceleratore di crescita che combina formazione avanzata, confronto diretto con l’impresa e accesso a opportunità professionali.
Il valore del percorso emerge anche nei momenti di matching: con 70 colloqui attivati e 7 studenti già selezionati, il programma si conferma un ponte efficace tra università e lavoro, capace di trasformare il potenziale in opportunità concrete.
Nel corso dell’evento finale, è stato inoltre sottolineato il ruolo strategico delle nuove generazioni nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. “Nei campi dell’AI agentica e dell’AI fisica esistono opportunità enormi, per cogliere le quali è necessario un cambio di paradigma culturale, a partire dall’investire nelle giovani generazioni”, ha evidenziato Alec Ross.
Come ricordato da Marco Becca, Direttore Generale di IFAB, il valore del programma si misura nella capacità di generare connessioni durature tra formazione e sistema produttivo e nelle opportunità concrete attivate per i talenti.
Attraverso iniziative come IFAB 4 Next Generation Talents, BOOM rafforza il proprio ruolo di hub in cui imprese, persone e tecnologie si incontrano per costruire il futuro del lavoro: un ecosistema in cui l’intelligenza artificiale non è solo innovazione tecnologica, ma leva concreta per sviluppare competenze, attivare carriere e generare impatto sul territorio.