Il 25 marzo si è tenuto, a Verona, l’incontro “Il Welfare che funziona: trasparenza e benefit che fanno la differenza”, l’iniziativa organizzata in collaborazione con Satispay sulla Pay Trasparency, Welfare e gli impatti concreti per le organizzazioni.
Nella cornice veronese, l’iniziativa ha evidenziato l’urgenza di evolvere verso modelli di welfare dinamici, abbandonando definitivamente la logica dei pacchetti standard, anche in un’ottica di adattamento della direttiva Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva, la normativa europea che introduce obblighi di trasparenza salariale per ridurre il gender pay gap e che dovrà essere recepita in Italia entro il 7 giugno 2026.
Focus normativo e Pay Transparency
All’apertura dei lavori, un approfondimento sul progetto BOOM e sull’attenzione verso l’hub Veneto, seguito dall'intervento tecnico di Diego Paciello (Toffoletto De Luca Tamajo e Soci), dedicato agli impatti della nuova Direttiva. L'analisi ha mostrato come la trasparenza strutturale stia trasformando i processi di compensation e talent management: non si tratta solo di compliance, ma della capacità di spiegare con chiarezza le decisioni retributive, eliminando le logiche discrezionali a favore di una coerenza interna misurabile.
Il confronto tra le aziende: le voci dei leader HR
La tavola rotonda, moderata da Diego Paciello, ha messo in dialogo le diverse realtà del territorio veneto, generando uno scambio virtuoso di esperienze, punti di vista e best practice:
- Metodo e organizzazione: dall’architettura dei ruoli di Orthofix (Alessia Perrotta) alla job description evoluta di P.R. (Jessica Ciprian), è emerso come l'ordine interno sia la premessa per ogni politica di equità.
- Cultura e territorio: Il valore della trasparenza nelle aziende a partecipazione pubblica è stato testimoniato da Paolo Lombardi (Direttivo AIDP Veneto FVG), mentre Cristian Todesco (Baxi) ha evidenziato l'impatto di soluzioni smart come Satispay per rafforzare la retention in settori tecnici sfidanti.
- Inclusione sociale: Rita Tornieri (Progetto Quid) ha illustrato come lo "Sportello Welfare" e i sistemi di ristorno cooperativo possano trasformare il benessere in un supporto concreto alle fragilità.
Verso un Welfare a portata di App
In conclusione, l'intervento di Federica Rizzotto (Welfare Corporate Regional Manager di Satispay) ha ribadito che il futuro del welfare passa per strumenti agili e digitali, capaci di rendere i benefici immediatamente percepibili.
La tappa di Verona ha confermato che la trasparenza salariale, se integrata in un sistema coerente, è oggi il differenziatore decisivo per costruire una cultura retributiva moderna e un successo competitivo duraturo.
Se vuoi saperne di più e restare aggiornato sulle prossime frontiere del benessere organizzativo, continua a seguire le iniziative di BOOM!