Un laboratorio di WOW che trasforma il pensiero critico su bias di genere e rappresentazioni nei media in produzione creativa, attraverso podcast realizzati in gruppo con strumenti accessibili
Dopo il primo appuntamento dell’8 marzo, il percorso di WOW 2026 promosso da BOOM prosegue con un nuovo momento di formazione e confronto: Ctrl+Alt+Bias: ripensare i Media e l’Arte con la Voce BOOM. Un’esperienza che ha accompagnato ragazze e ragazzi nel passaggio dal pensiero critico alla sperimentazione concreta, esplorando il ruolo dei media, dell’arte e dell’intelligenza artificiale nella costruzione di immaginari più inclusivi.
Dal pensiero critico alla pratica
Il laboratorio ha rappresentato la naturale evoluzione del percorso avviato nei mesi precedenti, dedicato ai temi delle STEM, dei bias di genere e delle pari opportunità. Se il primo incontro aveva stimolato riflessioni e consapevolezza, questa seconda fase ha invitato le persone partecipanti a mettersi in gioco, traducendo le idee in contenuti. Attraverso un dialogo tra linguaggi diversi – cinema, arte contemporanea, educazione e tecnologie emergenti – è emersa la necessità di interrogare criticamente le narrazioni dominanti e di immaginare nuovi punti di vista. In questo contesto, l’intelligenza artificiale è stata presentata non solo come strumento, ma anche come oggetto di riflessione, capace di riprodurre o, al contrario, contribuire a superare stereotipi esistenti.

Il laboratorio: podcast, gruppo e creatività
L’attività si è svolta nella Sala Stampa dell’Autodromo di Imola, dalle 9:15 alle 13:00, trasformando uno spazio istituzionale in un ambiente creativo e collaborativo.
Protagonista della mattinata è stato il laboratorio pratico di produzione audio: le persone partecipanti, suddivise in gruppi, hanno ideato e realizzato mini podcast partendo da storyboard sviluppati durante il lavoro collettivo. Utilizzando strumenti accessibili come lo smartphone, hanno dato forma a contenuti originali, introducendo competenze narrative, capacità di analisi e collaborazione.
Il podcast si è rivelato un linguaggio efficace per dare voce a riflessioni sui bias di genere, rielaborando stimoli provenienti dal cinema, dall’arte e dal dibattito contemporaneo.
Il valore educativo e sociale dell’esperienza
Ctrl+Alt+Bias conferma l’impegno di BOOM nel progettare percorsi educativi capaci di unire pensiero critico e competenze pratiche, favorendo un apprendimento attivo e partecipato.
L’esperienza ha contribuito a rafforzare la consapevolezza rispetto ai meccanismi che influenzano la rappresentazione della realtà, offrendo strumenti per leggere e reinterpretare i contenuti mediatici. Allo stesso tempo, ha valorizzato la dimensione creativa e collaborativa, incoraggiando le nuove generazioni a diventare protagoniste nella produzione di narrazioni più eque e inclusive.
L’iniziativa si inserisce nel progetto BOOM per WOW 2026 ed è stata realizzata grazie alla collaborazione con WOW, Comune di Imola, Autodromo di Imola, Con.Ami, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e Camera di Commercio, partner che sostengono lo sviluppo di percorsi educativi innovativi e ad alto impatto sul territorio.
I prossimi appuntamenti in programma:
- Settembre – STEM: scienza da ascoltare, sogni da raccontare
- Ottobre – OrientExpress: un viaggio tra le scelte consapevoli
Per maggiori informazioni scrivere una mail a info@bo-om.it e education@bo-om.it