I giovani innovatori protagonisti del Summer Camp di Fondazione Golinelli e BOOM
Anche quest'estate BOOM Knowledge Hub ha aperto le porte a bambini e ragazzi con un programma di Summer Camp dedicati all'innovazione, alla creatività e alle competenze del futuro. Grazie alla collaborazione con Fondazione Golinelli, gli spazi e i laboratori di BOOM si sono trasformati in un ambiente di apprendimento dinamico, dove i partecipanti hanno potuto sperimentare in prima persona coding, robotica, intelligenza artificiale e progettazione creativa. Un percorso pensato per avvicinare le nuove generazioni alle discipline STEM attraverso attività pratiche, coinvolgenti e accessibili, capaci di trasformare concetti complessi in esperienze concrete e stimolare curiosità, spirito di collaborazione e voglia di mettersi in gioco.
Durante la settimana, bambini e ragazzi hanno mosso i primi passi nel mondo della programmazione attraverso Scratch, imparando a utilizzare il coding a blocchi per creare animazioni, storie interattive e videogiochi. Attraverso attività pratiche e momenti di confronto, hanno scoperto come una sequenza di istruzioni possa trasformarsi in un'azione e come dietro ogni tecnologia si nasconda un processo creativo fatto di logica, sperimentazione e problem solving.
La programmazione è stata una delle attività più apprezzate dai partecipanti. Lo racconta Riccardo, 12 anni, che la indica come l'esperienza che lo ha coinvolto maggiormente durante il camp, mentre Samuele, 12 anni, sottolinea il valore della scoperta:«Mi è piaciuto imparare cose nuove».

Nel pomeriggio della prima giornata i ragazzi hanno conosciuto Codey Rocky, il robot educativo utilizzato durante il percorso. Attraverso la piattaforma mBlock hanno imparato a programmare movimenti, luci, suoni e messaggi sul display utilizzando blocchi colorati simili a quelli di Scratch. Le sfide proposte li hanno portati a progettare percorsi, evitare ostacoli e sperimentare concretamente il rapporto tra codice e comportamento del robot.
Per Anita, 8 anni, questo è stato il momento più emozionante dell'intera esperienza:«La cosa che mi è piaciuta di più è stata imparare a programmare con Codey Rocky». Anche Stefano, 11 anni, ricorda con entusiasmo le attività dedicate al coding:«Mi è piaciuto imparare a programmare con i blocchi e fare i percorsi».
La settimana è poi proseguita con un approfondimento dedicato all'intelligenza artificiale, durante il quale i partecipanti hanno esplorato temi come il machine learning, il riconoscimento delle immagini e le differenze tra intelligenza umana e artificiale. Attraverso strumenti come Teachable Machine hanno addestrato modelli capaci di riconoscere oggetti e creato giochi interattivi basati sulla webcam, comprendendo come vengono "allenati" i sistemi di AI. Hanno inoltre scoperto come i generatori di immagini riescano a trasformare una descrizione testuale in una rappresentazione visiva.

Nella seconda parte del percorso, i partecipanti hanno lavorato con LEGO Spike, combinando costruzione e programmazione. Dopo aver imparato a conoscere sensori, motori e componenti meccaniche, hanno realizzato bracci robotici, veicoli e prototipi programmabili, mettendosi alla prova con sfide sempre più complesse.
È proprio questa unione tra tecnologia e costruzione ad aver conquistato Nicola, 13 anni:«Mi è piaciuto programmare e costruire i LEGO». Anche Emma, 11 anni, ha particolarmente apprezzato questa dimensione pratica del lavoro:«Mi è piaciuto imparare a programmare e inserire i meccanismi per far andare i robot».
Le attività sono poi confluite in un grande progetto collaborativo dedicato alla progettazione di una smart city del futuro. Dopo aver riflettuto sul ruolo dell'automazione nella società e sull'evoluzione delle città moderne, i ragazzi hanno immaginato quartieri intelligenti, servizi automatizzati, scuole, parchi e spazi pubblici supportati da robot progettati per migliorare la vita delle persone. Attraverso cartoncini, materiali di recupero, costruzioni LEGO e robot programmabili hanno realizzato modellini e prototipi, dando forma alla loro idea di città del futuro.
Le ultime giornate sono state dedicate all'ampliamento della smart city, alla costruzione di nuovi robot e alla definizione delle loro funzioni all'interno dell'ambiente progettato dai partecipanti. Ogni gruppo ha contribuito con idee e soluzioni originali, sperimentando concretamente cosa significhi progettare, collaborare e innovare.

Le testimonianze raccolte raccontano una settimana fatta di curiosità, creatività e scoperta. Un percorso che ha permesso ai partecipanti non solo di acquisire competenze digitali e tecnologiche, ma anche di sviluppare capacità di collaborazione, pensiero critico e problem solving attraverso il gioco e la sperimentazione.
La collaborazione tra BOOM Knowledge Hub e Fondazione Golinelli conferma così l'impegno condiviso nel promuovere esperienze educative innovative capaci di avvicinare le nuove generazioni alle discipline STEM in modo coinvolgente, accessibile e concreto.
L'estate dell'innovazione, però, non si ferma qui. A settembre BOOM e Fondazione Golinelli torneranno ad accogliere bambini e ragazzi con nuovi Summer Camp e laboratori dedicati a scienza, tecnologia, creatività digitale. Scopri il percorso: https://www.bo-om.it/offerta/education/creativita_coding_robotica-_summercampfg/