IMOLAB 4.0: oltre 40 talenti e 5 imprese si incontrano per altrettante sfide d’innovazione all’Auditorium Ex Chiesa dell’Osservanza di Imola

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Dalle sfide di sostenibilità all’intelligenza artificiale: le imprese del territorio incontrano giovani talenti da tutta Italia.

Si è conclusa IMOLAB 4.0, la challenge di Open Innovation promossa dal Nuovo Circondario Imolese e dal Comune di Imola, un percorso dedicato allo sviluppo dell’innovazione e alla valorizzazione delle competenze sul territorio. L’iniziativa ha coinvolto oltre 40 giovani talenti e professionisti provenienti da tutta Italia, impegnati in un programma intensivo di quattro settimane, caratterizzato da un confronto continuo tra creatività progettuale e applicazione concreta delle soluzioni.

Durante la mattinata dell’evento finale, dopo i saluti istituzionali di Pierangelo Raffini, Assessore allo Sviluppo Economico e Innovazione del Comune di Imola, Sergio Maccagnani, Direttore Generale del Nuovo Circondario Imolese, Sara Maldina, Responsabile del servizio Attrattività e politiche per l’imprenditorialità della Città metropolitana di Bologna, ed Elisabetta Maini, Dirigente del Settore Ricerca e Internazionalizzazione delle imprese della Regione Emilia-Romagna, si è svolta la tavola rotonda con i referenti delle aziende partner coinvolte nel progetto.

Il confronto ha offerto un approfondimento sui principali temi emersi durante IMOLAB 4.0: il ruolo dei dati e dell’intelligenza artificiale nel supportare decisioni più efficaci e sostenibili, l’importanza di integrare competenze digitali e conoscenza dei processi produttivi, l’impatto della digitalizzazione sull’efficienza operativa e lo sviluppo di un mindset orientato all’innovazione continua. Ai referenti aziendali è stato chiesto, tra le altre cose, come l’analisi dei dati possa contribuire concretamente alla competitività industriale, quali competenze risultino oggi più strategiche e quale valore generino esperienze pratiche di open innovation come IMOLAB. La tavola rotonda si è conclusa con una sessione di Q&A aperta, che ha coinvolto attivamente i partecipanti, favorendo un dialogo diretto tra giovani talenti e imprese.

Il momento conclusivo dell’evento è stato rappresentato dalla proclamazione del team guidato da Vertiv, che ha ottenuto il consenso della giuria grazie alla solidità della proposta progettuale e alla visione strategica espressa. Chiamati a confrontarsi con una sfida di particolare complessità, i giovani talenti del team vincitore hanno saputo distinguersi, catalizzando l’attenzione di una giuria qualificata, composta da Mario Di Nauta (HR Learning & Development di Almacube), Alessandro Raimondo (Founder & Partner di ITquadro s.r.l.) ed Enzo Castellaneta (Chief Commercial Officer di Builti).

Il team vincitore non ha solo presentato un progetto, ma ha tracciato una rotta per l'innovazione del territorio, dimostrando come la sinergia tra competenze trasversali e visione orientata al mercato possa generare valore immediato e misurabile.

Il loro progetto, denominato “COMPETITIVE INTELLIGENCE PLATFORM: Monitoraggio automatizzato dei competitor nel settore elettrico/industriale”, ha trasformato una criticità aziendale cronica (l’onerosità dell’analisi manuale) in un asset strategico d'avanguardia. Attraverso l’uso sapiente di LLM e strumenti come Claude.ai, il team ha ingegnerizzato un flusso di lavoro che automatizza la raccolta dati, la validazione delle fonti e il benchmarking tecnico, garantendo al management insight profondi e pronti per il decision-making.

Questi secondo la giuria i tre pilastri che hanno reso il progetto del Team di Vertiv la scelta vincente:

  • Dall'intelligenza artificiale alle decisioni reali: il team non si è limitato a creare un semplice software, ma ha dato vita a un vero "cervello digitale" capace di gestire l'intero processo di analisi: dalla navigazione tra migliaia di dati sparsi sul web fino alla scrittura di sintesi strategiche per i dirigenti. La vera forza è stata la capacità di trasformare una tecnologia complessa in uno strumento di lavoro fluido e immediato.
  • Dati sicuri a prova di errore: uno dei grandi limiti dell’IA è la tendenza a "inventare" informazioni (le cosiddette allucinazioni). I vincitori hanno superato questo ostacolo con un sistema rigoroso di controllo che verifica ogni fonte. Il risultato è una piattaforma sicura e affidabile, dove ogni dato fornito è tracciabile e aggiornato in tempo reale, eliminando ogni margine d'incertezza per l'azienda.
  • Un nuovo modo di guardare al mercato: il progetto ha segnato il passaggio dai vecchi report cartacei — lenti e spesso già superati — a un monitoraggio continuo e profondo della concorrenza. Grazie a questa soluzione, l'azienda può ora prevedere le mosse dei competitor e capire il mercato con una velocità e una precisione che l'occhio umano, da solo, non potrebbe mai raggiungere.

Premi, competenze e networking: il valore aggiunto per i giovani

Il team vincitore ha ricevuto un premio del valore di 1.500 euro. Oltre al riconoscimento finale, tutti i partecipanti avranno l’opportunità di sostenere colloqui con le aziende coinvolte, trasformando l’esperienza in un concreto ponte verso il mondo del lavoro. Un elemento chiave che conferma IMOLAB 4.0 come piattaforma di connessione tra competenze emergenti e opportunità professionali.

Durante il percorso, i partecipanti hanno affrontato oltre 60 ore tra formazione, sviluppo progettuale e confronto diretto con le imprese, mettendo in campo competenze tecniche, analitiche e trasversali. I team, affiancati da mentor aziendali, hanno lavorato su sfide legate a trasformazione digitale, sostenibilità, gestione dei dati e applicazioni di intelligenza artificiale, sviluppando soluzioni innovative a partire da casi concreti proposti dalle aziende partner.

IMOLAB 4.0 ha rappresentato dunque un’esperienza ad alto impatto per il territorio e i giovani: un modello concreto di collaborazione tra imprese e nuove generazioni, capace di favorire lo sviluppo di competenze strategiche e di attrarre giovani talenti.

IMOLAB 4.0: un modello di Open Innovation per il territorio

L’iniziativa si inserisce nel più ampio intervento del progetto PNRR-PUI Parco dell’Innovazione - Complesso Osservanza in Imola, finanziato dal fondo Next Generation EU, che ha previsto interventi di riqualificazione e di  i rigenerazione urbana del Parco dell’Innovazione – Complesso Osservanza in Imola . Questo contesto conferma l’impegno del Nuovo Circondario Imolese e del Comune di Imola nel puntare sull’attrattività e lo sviluppo sostenibile del territorio attraverso l’innovazione e la valorizzazione delle competenze strategiche, mettendo al centro la collaborazione tra pubblico e privato IMOLAB 4.0 è stato realizzato grazie ai fondi europei del Next Generation EU, grazie alla collaborazione con la Città metropolitana di Bologna, Bologna Innovation Square e CON.AMI e il supporto tecnico di BOOM Knowledge Innovation Hub.

Secondo Beatrice Poli, Sindaca di Casalfiumanese e Vicepresidente del Nuovo Circondario Imolese: “La straordinaria energia e l'altissima qualità progettuale emerse da IMOLAB 4.0 sono la dimostrazione tangibile che avevamo visto giusto. Oggi raccogliamo i frutti di una scommessa vinta: quella di non lasciare che l'innovazione rimanga un concetto astratto, ma di trasformarla in un ponte reale e operativo tra le nuove generazioni e le eccellenze del nostro tessuto produttivo. I giovani talenti che si sono messi in gioco in queste settimane, misurandosi con le sfide concrete delle nostre aziende, ci confermano che il Nuovo Circondario Imolese ha tutte le carte in regola per essere un ecosistema vitale e attrattivo. Questo progetto, che si inserisce in modo organico nella rigenerazione del Parco della Nuova Osservanza, incarna il modello di sviluppo che stiamo portando avanti: una sinergia forte tra istituzioni e privati, capace non solo di generare competitività per le imprese, ma di offrire ai nostri ragazzi motivazioni concrete per restare, crescere e costruire qui il loro, e il nostro, futuro.”

Secondo Rosa Grimaldi, Delegata Promozione economica e attrattività, innovazione, imprese e start up, industrie culturali e creative, impatto del tecnopolo, Città metropolitana di Bologna: “Mettere in relazione diretta persone altamente qualificate con le imprese locali significa rafforzare la creazione di opportunità e la competitività del sistema produttivo, ma soprattutto costruire percorsi di radicamento: chi entra in contatto con l'ecosistema ha maggiori possibilità di scegliere di restare, contribuendo allo sviluppo economico. L'obiettivo della Città metropolitana è proprio quello di consolidare un modello territoriale capace di attrarre, trattenere valore e creare nuove opportunità. I risultati di IMOLAB 4.0 evidenziano che si tratti molto più di una challenge: è un progetto importante che si inserisce all'interno di una strategia metropolitana più ampia che mette al centro imprese e competenze e costruisce, passo dopo passo, le condizioni perché scelgano di venire qui, crescere e restare, contribuendo all’innovazione dell’intero territorio”

Loretta Chiusoli, Managing Director di BOOM e Group Chief HR & Organization Officer di CRIF commenta: “IMOLAB 4.0 rappresenta un esempio concreto di come l’employer branding possa tradursi in azioni ad alto impatto per il territorio. Come BOOM agiamo da “Employer Branding Partner” accompagnando le aziende nella costruzione di esperienze autentiche di open innovation, capaci di attrarre, valorizzare e sviluppare le professionalità del futuro. Essere employer branding partner significa accompagnare le aziende nella costruzione di esperienze autentiche di Open Innovation, capaci di attrarre, valorizzare e sviluppare le professionalità del futuro.”

Le sfide e i risultati della Challenge

Il cuore di IMOLAB 4.0 è stato il confronto diretto con sfide concrete di innovazione, nate dai bisogni reali delle imprese del territorio. Un lavoro progettuale intenso che ha portato allo sviluppo di cinque progetti finalisti, ciascuno legato a una challenge proposta da aziende protagoniste dei rispettivi settori, chiamando i partecipanti a misurarsi con dati, processi e decisioni strategiche ad alto impatto. A partire da queste sfide, i team hanno applicato competenze analitiche, tecnologiche e progettuali per costruire soluzioni innovative, aprendo nuovi scenari di miglioramento e trasformazione digitale.

Cefla ha lavorato sul tema della sostenibilità, proponendo una sfida legata all’ottimizzazione dei consumi d’acqua negli impianti industriali. I team hanno analizzato dati e sviluppato modelli per individuare sprechi e migliorare l’efficienza nell’utilizzo delle risorse idriche.

Elettrotecnica Imolese ha invece puntato sulla digitalizzazione dei processi tecnici, chiedendo di progettare un software in grado di verificare automaticamente la conformità dei quadri elettrici alle normative. L’obiettivo era semplificare attività complesse e ridurre tempi ed errori.

SACMI ha proposto una sfida centrata sul valore dei dati, accompagnando i partecipanti nella progettazione di un sistema completo capace di raccogliere, organizzare e visualizzare informazioni aziendali. Il fine: supportare decisioni più rapide e consapevoli.

TeaPak ha portato il tema dell’intelligenza artificiale applicata ai processi decisionali, chiedendo ai team di ideare una piattaforma in grado di tracciare e organizzare le decisioni aziendali prese nei meeting, rendendole facilmente accessibili e riutilizzabili nel tempo.

Infine, Vertiv ha sfidato i partecipanti a ripensare l’analisi della concorrenza attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo era automatizzare un’attività strategica, migliorando la qualità delle informazioni e il supporto alle decisioni aziendali.

Le voci delle imprese protagoniste

A rendere il progetto ancora più significativo, la testimonianza diretta delle aziende partner, che hanno trovato nella Challenge un’occasione di crescita reciproca tra mondo industriale e nuove generazioni:

Attraverso IMOLAB 4.0, Cefla consolida il suo storico legame con il territorio, puntando sulla crescita delle future generazioni. Crediamo fermamente che l'integrazione tra competenze tecnologiche e soft skill sia il motore dell'innovazione: permettere ai giovani di misurarsi con reali sfide industriali è il nostro contributo concreto al futuro della comunità” afferma Claudio Fedrigo, Vice Presidente - Cefla

“Partecipare al Progetto IMOLAB 4.0 rappresenta un'iniziativa unica, un'opportunità finalizzata a promuovere innovazione, sostenibilità e collaborazione. Crediamo fortemente nel dialogo tra Imprese, Istituzioni e Territorio per sviluppare sinergie qualificate, capaci di generare nuove opportunità di crescita.”– commenta Massimo Foresti, Amministratore Unico - Elettrotecnica Imolese

“IMOLAB 4.0 rappresenta per SACMI un’opportunità concreta per rafforzare il dialogo tra impresa, giovani talenti e territorio. Crediamo nel valore della contaminazione tra competenze tecnologiche, digitali e soft skill: mettere i ragazzi di fronte a sfide reali dell’industria significa investire attivamente nel futuro dell’innovazione e della nostra comunità.” sottolinea Elena Corona, Talent Acquisition & Employer Branding Responsible - SACMI

“Abbiamo scelto di partecipare a IMOLAB 4.0 per contribuire a una rete locale che unisce imprese, giovani e istituzioni. Un’occasione per confrontarci su innovazione e AI, rafforzare relazioni di valore e aprirci a nuovi punti di vista, generando connessioni che guardano al futuro.– dichiara Serena Mainetti - Sr People & Culture Specialist - TeaPak srl SB

“Per Vertiv, investire nei giovani talenti significa non solo creare soluzioni che definiranno le infrastrutture digitali a livello globale, ma anche investire nel futuro del territorio. Con questa challenge siamo felici di promuovere innovazione e collaborazione, generando valore concreto.”– commenta Simona Krauze, HR Business Partner, Vertiv

IMOLAB 4.0 si pone come un modello efficace di Open Innovation territoriale, capace di mettere in dialogo istituzioni, imprese e giovani competenze in un contesto strutturato e orientato all’impatto. Un’esperienza che rafforza la vocazione del territorio imolese come ecosistema aperto all’innovazione, alla sperimentazione e allo sviluppo di nuove opportunità professionali e industriali.

 

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